CIG in Deroga per il settore Pesca: le indicazioni dell’INPS

cig in deroga per il settore pescaCon INPS n. 177 del 13/09/2016, l’Istituto fornisce indicazioni sui requisiti di accesso alla per il settore Pesca, sulla presentazione e sulla gestione delle relative domande di intervento per l’annualità 2016.

In sintesi:

  • Requisiti Soggettivi

In riferimento ai lavoratori destinatari del trattamento, l’integrazione salariale è erogata al personale imbarcato, dipendente e socio lavoratore, delle imprese di pesca interessate con un’anzianità lavorativa presso l’impresa di almeno 12 mesi alla data di inizio del periodo di riferimento.

Il trattamento di cassa integrazione guadagni in deroga non è riconosciuto agli armatori e ai proprietari-armatori imbarcati sulle navi dai medesimi gestite in quanto non è configurabile, nei loro confronti, un rapporto di .

  • Causali e durata dell’intervento

Il trattamento di integrazione salariale è riconosciuto in tutte le situazioni di crisi del settore pesca – anche collegate ai periodi di fermo biologico – in cui si renda necessario sospendere l’attività lavorativa per cause non imputabili al datore di lavoro e, comunque, per un periodo non superiore al numero di giornate retribuite al lavoratore nel corso dell’anno precedente.

Il trattamento di integrazione salariale può essere concesso o prorogato, a decorrere dal 1 gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016, per un periodo non superiore a tre mesi nell’arco di un anno.

  • Modalità di presentazione delle domande

Per la presentazione della domanda di fruizione della cassa integrazione in deroga, la procedura risulta alquanto articolata. Nel dettaglio, le istanze dovranno essere presentate tramite “procedura DigiWeb” entro il 30 gennaio 2017.
Entro il mese di marzo 2017 verrà quantificata la previsione di spesa per il pagamento della totalità delle domande per il periodo di competenza 2016 e saranno comunicati gli importi al Ministero del Lavoro.
Quindi solo successivamente al monitoraggio e quantificazione della spesa da parte del Ministero verranno impartire le operative per l’autorizzazione ed erogazione delle prestazioni di integrazione salariale.

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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