Cassazione: violazione della procedura per licenziamento collettivo e conversione del licenziamento

Con sentenza n. 22395 del 1° ottobre 2013, la ha affermato che in caso di mancato rispetto delle procedure del licenziamento collettivo, il datore di lavoro non può chiedere la conversione in licenziamento individuale plurimo, al solo fine di evitare il reintegro dei dipendenti.

La Suprema Corte evidenzia il fatto che il datore di lavoro che non segue le indicazioni di sostanza, di forma e motivazionali, contenute nella legge n. 223/91, dopo averne costituito il presupposto, non “passare” ad altra procedura al solo fine di validare l’atto espulsivo.

Fonte: DPL Modena

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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