Cassazione: verifiche fiscali e locali ad uso promiscuo

Con Sentenza 6 settembre 2013, n. 20551, la Corte di ha chiarito che, in caso di verifiche fiscali da parte della Guardia di Finanza, l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica è subordinata alla presenza di gravi indizi di violazioni solo nel caso in cui si acceda a locali adibiti ad abitazione del contribuente.

Diversamente, la presenza di gravi indizi di violazioni non è richiesta in caso di accesso a locali ad uso promiscuo (trattasi di qualsiasi locale in cui l’agevole possibilità di interna consenta il trasferimento dei documenti propri dell’attività commerciale nei locali abitativi).

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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