Cassazione: validi gli accordi collettivi aziendali peggiorativi del CCNL

La Corte di con la Sentenza n. 19396 del 15 settembre 2014 è intervenuta in merito alla legittimità di accordi collettivi aziendali peggiorativi rispetto alle previsioni economiche e normative della contrattazione nazionale di riferimento applicata ai dipendenti.

A riguardo la Suprema Corte ha stabilito la legittimità dell’accordo collettivo aziendale, da applicarsi a tutti i dipendenti e non solo a quelli aderenti alle sigle sindacali stipulanti l’intesa aziendale, anche qualora l’Accordo sia retributivamente peggiorativo rispetto alla disciplina del CCNL applicato.

Nel caso specifico, visto il periodo di crisi economica, l’accordo aziendale prevedeva la mancata corresponsione dell’ di trasferta a fronte di una conseguente diminuzione del costo aziendale, che consentiva al datore di evitare tagli di posti di lavoro.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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