Cassazione: uso indebito della carta aziendale e reato di appropriazione indebita

La Corte di ha chiarito che, in caso di utilizzo della carta aziendale per il pagamento della benzina per spostamenti privati, il dipendente rischia la condanna penale per appropriazione indebita.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 43134 del 22 ottobre 2013, ha statuito la punibilità della condotta del lavoratore, derubricando l’iniziale imputazione di appropriazione indebita nel meno grave di uso illecito del credito dell’impresa; comunque, indipendentemente dal capo di imputazione il dipendente deve risarcire l’azienda.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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