Cassazione: simulazione della malattia – licenziamento legittimo

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che, ufficialmente in malattia, viene scoperto dagli investigatori privati ingaggiati dal datore di lavoro a compiere una serie di attività incompatibili con la patologia (nel caso di specie lombosciatalgia) denunciata nel certificato medico.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 25162 del 26 novembre 2014, ha chiarito che i detective ingaggiati dall’azienda ben possono cercare elementi utili per verificare la veridicità della malattia e che il recesso del datore è giustificato dal comportamento sleale ed in malafede del lavoratore, in quanto la patologia non è così grave da impedirgli di prestare servizio.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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