Cassazione: risarcimento per danno biologico e alla professionalità al dipendente demansionato

Secondo la Corte di è da considerarsi pienamente legittima la liquidazione equitativa del del danno biologico e alla professionalità disposta a carico dell’impresa a favore del dipendente demansionato (da ispettore a mero addetto alle vendite), che pur ha conservato l’inquadramento formale.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 25729 del 15 novembre 2013, ha statuito che la dequalificazione del lavoratore, avvenuta senza il suo consenso, comporta un risarcimento pari al 50% della retribuzione lorda per tutto il periodo di , a ristoro della lesione alla salute e della perdita di chance lavorative.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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