Cassazione: non decade da integrazione salariale il lavoratore che non comunica a INPS inizio di una nuova attività lavorativa

L’INPS, nel Messaggio n. 15079 del 25 settembre 2013, alla luce delle novità introdotte dal DL Lavoro (DL n. 76/2013, conv. con mod. in Legge n. 99/2013) chiarisce che non decade dal diritto all’integrazione salariale o all’ di mobilità il lavoratore che si rioccupa dimenticando di comunicarlo all’INPS, nel caso in cui il nuovo datore di lavoro presenti la preventiva obbligatoria d’assunzione.

Infatti, l’articolo art. 9, comma 5 della Legge n. 99/2013 stabilisce che le comunicazioni di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga (modello UNILAV) sono valide ai fini dell’assolvimento di tutti gli obblighi di comunicazione compresi quelli a carico dei lavoratori.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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