Cassazione: niente subordinazione per il dirigente che non risponde al CdA

La Corte di , con la Sentenza n. 22611 del 3 ottobre 2013, ha negato l’esistenza di subordinazione nel caso in cui un dirigente non risponda al nell’esecuzione della sua attività: in tal caso, sostengono i giudici del Palazzaccio, il lavoratore deve essere considerato un manager e non un lavoratore subordinato.

L’esistenza di subordinazione, precisa la Suprema Corte, presuppone l’assoggettamento al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro con conseguente limitazione dell’autonomia del soggetto, che non sono provate dal lavoratore. Altri elementi, come la continuità della prestazione, l’osservanza di un e la retribuzione, nel caso in esame sono considerati elementi sussidiari e non decisivi per la valutazione.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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