Cassazione: niente mobbing se il dipendente svolge varie mansioni per sostituire i colleghi

mobbingSecondo la Corte di non si configura alcuna ipotesi di nei confronti del dipendente chiamato a svolgere una pluralità di incarichi sostituendo colleghi assenti, dal momento che tali incarichi risultano comunque compatibili con le mansioni d’inquadramento del lavoratore.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4174 del 2 marzo 2015, ha precisato che il mobbing si configura qualora sia accertata la sussistenza di un unico e duraturo disegno persecutorio da parte del datore o del superiore, caratterizzato da continue condotte vessatorie a danno del lavoratore.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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