Cassazione: niente indennità di preavviso in caso di licenziamento illegittimo del lavoratore a termine

Il lavoratore a che viene licenziato illegittimamente dal datore di lavoro ha diritto al delle mensilità mancanti alla scadenza naturale del contratto, ma non anche all’ sostitutiva del preavviso: il provvedimento espulsivo, infatti, per quanto illegittimo, non fa venir meno la certezza della scadenza del contratto per il lavoratore.

Nella Sentenza n. 24335 pubblicata il 29 ottobre 2013, la Corte di precisa che l’indennità sostitutiva del preavviso è legata al rapporto di lavoro a tempo indeterminato, e la sua natura è quella di consentire al lavoratore di cercare una nuova occupazione, mentre nel caso del rapporto a termine, la scadenza dello stesso è già nota al lavoratore, che quindi, una volta percepito il risarcimento relativo alle mensilità mancanti al termine del rapporto, non può più vantare nulla nei confronti dell’azienda.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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