Cassazione: nessun risarcimento per demansionamento se non si prova il danno

In materia di , la di ha statuito che al dipendente dequalificato non spetta alcun se lo stesso non fornisce prova del pregiudizio, a nulla rilevando il fatto che la dignità del lavoro è un valore tutelato dalla stessa Costituzione.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 7818 del 3 aprile 2014, ha chiarito che va esclusa, nell’ambito del danno non patrimoniale, la sussistenza in re ipsa del pregiudizio per il mero inadempimento del datore di lavoro.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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