Cassazione: Mail aziendale, biglietto da visita ed orario di lavoro non sempre configurano lavoro subordinato.

Tra l’azienda e il professionista è stata stipulata una : questi, però, facendo leva sul fatto che possedeva una mail aziendale, i biglietti da visita intestati con i loghi dell’azienda, un e che sottostava alle direttive del datore di lavoro, è ricorso in giudizio al fine di far riconoscere la sussistenza di un rapporto di .

La Corte di , con la Sentenza n. 13830 del 31 maggio 2013, però, ha negato l’esistenza di un rapporto di natura subordinata, sostenendo la natura autonoma della prestazione in quanto il professionista risultava titolare di uno studio e aveva svolto attività a favore di terzi anche durante lo svolgersi dell’attività a favore del datore di lavoro. Inoltre, il contratto concluso all’inizio del rapporto faceva intendere chiaramente la volontà delle parti di stipulare una collaborazione autonoma coordinata e continuativa.

 

Fonte: Seac

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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