Cassazione: licenziamento per soppressione del poso illegittimo se l’azienda rimane impegnata nel settore

Il licenziamento per giustificato motivo operato dall’azienda per la presunta soppressione del posto di lavoro del lavoratore è illegittimo se dagli stessi verbali del consiglio direttivo risulta che il settore industriale in cui opera il lavoratore non viene “abbandonato” dall’impresa.

La Corte di , con la Sentenza n. 22693 pubblicata il 24 ottobre 2014 ha così accolto il ricorso del lavoratore, affermando inoltre che i bilanci in rosso e l’esigenza di riorganizzazione dell’azienda non sono motivazione sufficiente per il licenziamento per soppressione del posto, se poi nei fatti l’azienda non esce dal business interessato o non smobilizza.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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