Cassazione: Licenziamento per giusta causa per il lavoratore diffidato dal datore a seguire le direttive aziendali

Con la Sentenza n. 20826 pubblicata l’11 settembre 2013 la Sezione Lavoro della Corte di interviene circa la liceità del licenziamento per giusta causa del dipendente che abbia ignorato i richiami della direzione.

In particolare la Suprema Corte ritiene lecito il licenziamento in quanto, nonostante le diffide datoriali a seguire i comportamenti più volte imposti da disposizioni ufficiali interne, il dipendente continuava a tenere comportamenti difformi dalle indicazioni impartite provocando anche ingenti danni economici all’impresa.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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