Cassazione: Licenziamento nullo in violazione dei criteri stabiliti nell’accordo sindacale

Con sentenza n. 19177 del 19 agosto 2013 la ha affermato che un licenziamento effettuato al termine di una procedura collettiva per riduzione di personale conclusasi con un accordo che ha individuato i criteri alternativi e sostitutivi (“requisiti per la pensione e istanza degli interessati”) rispetto a quelli legali previsti dall’art. 5 della legge n. 223/1991, in base ai quali procedere alla risoluzione dei rapporti, è nullo se la motivazione addotta non è compresa tra gli stessi (nel caso di specie era “produttività”).

 

Fonte: DPL Modena

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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