Cassazione: licenziamento legittimo per comunicazioni sindacali attraverso mailing list aziendale

In materia di licenziamento, la Corte di ha chiarito che deve considerarsi legittimo il provvedimento espulsivo comminato dal datore di lavoro a seguito dell’utilizzo da parte del lavoratore della mailing list aziendale per motivi estranei all’azienda stessa.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 20751 del 10 settembre 2013, ha precisato che qualora il lavoratore, dirigente sindacale, utilizzi la mail aziendale al fine di diffondere comunicazioni lesive nei confronti dell’azienda, tale atteggiamento dovrà essere considerato sufficiente per legittimare il provvedimento espulsivo nei suoi confronti. In definitiva il giudice ritiene l’atteggiamento del prestatore una insuperabile lesione del necessario rapporto di fiducia tra datore di lavoro e lavoratore.

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

Lascia una commento

Lasciaci il tuo parere!

Rispondi

wpDiscuz