Cassazione: licenziamento legittimo per arbitrario abbandono del posto di lavoro

In tema di licenziamento, la Corte di ha statuito la legittimità del recesso del datore di lavoro nei confronti del dipendente che si allontana dal posto di servizio con la volontà di abbandonarlo, per poi mettersi in stato di malattia dopo aver avuto notizia dell’apertura del procedimento disciplinare per abbandono del posto di lavoro.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 22394 del 1° ottobre 2013, ha chiarito che il provvedimento espulsivo risulta giustificato, in quanto la condotta fraudolenta del lavoratore volta a raggirare i superiori viola gli obblighi di lealtà e fedeltà del rapporto lavorativo, compromettendo irrimediabilmente il rapporto fiduciario con il datore.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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