Cassazione: licenziamento legittimo in caso di rifiuto del distacco per esternalizzazione del servizio

In materia di licenziamento, la Corte di ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che, dopo la ristrutturazione dell’azienda che ha comportato l’esternalizzazione del servizio, ha rifiutato il presso la società terza che gestisce la maggior parte delle attività aziendali.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 24259 del 28 ottobre 2013, ha chiarito che, vista la soppressione del posto di lavoro, sussiste il giustificato motivo oggettivo per il recesso del datore, il quale con la proposta fatta al lavoratore ha assolto l’obbligo di del dipendente.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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