Cassazione: licenziamento legittimo del lavoratore sospeso che si reca comunque a lavoro

In materia di licenziamento, la Corte di ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo per giusta causa nei confronti del lavoratore, che svolge con lentezza le proprie mansioni e commette una grave insubordinazione recandosi al lavoro, nonostante la da parte del superiore gerarchico dell’applicazione, per quegli stessi giorni, della sospensione dal servizio e dalla retribuzione.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23172 dell’11 ottobre 2013, ha chiarito che la condotta del dipendente ha leso irrimediabilmente il vincolo fiduciario con il datore di lavoro, non consentendo la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto lavorativo.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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