Cassazione: licenziamento legittimo del lavoratore sorpreso a fare sesso durante l’orario di lavoro

In materia di licenziamento, la Corte di ha confermato il licenziamento per motivi disciplinari operato da un’azienda nei confronti di un lavoratore addetto alla stazione di servizio sorpreso a fare sesso durante l’, abbandonando così il luogo di lavoro e venendo meno ai suoi obblighi contrattuali.

Nel caso in specie, la Sentenza n. 23378 del 3 novembre 2014 ha precisato che il provvedimento disciplinare adottato dal datore va valutato alla luce della causale dell’abbandono del servizio e rispetto alla natura dei compiti di vigilanza, controllo e sicurezza affidati al lavoratore. Così, il licenziamento è giudicato proporzionale alla mancanza del lavoratore, in quanto la sua condotta è stata valutata potenzialmente lesiva della sicurezza degli utenti della stazione di servizio.

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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