Cassazione: licenziamento legittimo del lavoratore che rifiuta di effettuare un intervento urgente

La Corte di ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che si rifiuta di eseguire un intervento d’urgenza richiesto dal datore di lavoro, a nulla rilevando il fatto che il lavoratore si trovi a fine turno.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 21361 del 18 settembre 2013, ha precisato che nel caso di specie si configura l’insubordinazione ed il recesso del datore è giustificato in base alle disposizioni di legge e di contratto, che disciplinano l’ del personale addetto ai turni di notte, in particolare di quello di vigilanza, consentendo una flessibilizzazione dell’orario stesso per far fronte ad esigenze impreviste.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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