Cassazione: licenziamento legittimo anche senza audizione del lavoratore

In materia di licenziamento, la Corte di ha chiarito che il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore deve considerarsi legittimo anche in assenza di audizione orale dello stesso.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 26241 del 12 dicembre 2014, ha precisato che la garanzia prevista dall’art. 7 della Legge n. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori), volta a consentire l’esposizione orale delle motivazioni al lavoratore, non rappresenta un obbligo del datore di lavoro, quanto un diritto, ove richiesto, del lavoratore. Conseguentemente qualora il prestatore fornisca giustificazioni scritte e non richieda di essere sentito, il licenziamento dovrà essere considerato legittimo a tutti gli effetti.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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