Cassazione: legittimo il secondo licenziamento per superamento del comporto anche se il primo era illegittimo

In materia di licenziamento, la Corte di ha chiarito che il datore di lavoro, il quale provveda a comminare il provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore per scadenza del periodo di , potrà riproporlo qualora lo stesso risulti illegittimo.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 24525 del 18 novembre 2014, ha precisato che ai fini della legittimità del provvedimento espulsivo per superamento del periodo di comporto risulta necessario che lo stesso sia sostenuto dalla scadenza del limite massimo. Qualora il licenziamento intervenga prima dello spirare di tale termine, sarà comunque ammissibile un nuovo provvedimento espulsivo qualora il termine spiri a fronte del prolungamento della malattia del lavoratore.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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