Cassazione: legittimo il licenziamento per condotta violenta extralavorativa

licenziamento per condotta violentaIn materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che ha picchiato la moglie socia dell’azienda, in quanto tale condotta violenta extralavorativa danneggia comunque il datore di lavoro perché le scenate avvengono davanti ai clienti.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 2550 del 10 febbraio 2015, ha precisato che il comportamento del dipendente giustifica il recesso del datore, dal momento che il rapporto fiduciario tra le parti è irrimediabilmente compromesso. Infatti, il lavoratore deve astenersi da ogni condotta che per le possibili conseguenze risulti in contrasto con i doveri connessi al suo inserimento nella struttura e nell’organizzazione dell’impresa.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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