Cassazione: legittimo il licenziamento del dipendente condannato per spaccio di droga

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che spaccia sostanze stupefacenti anche se in quantità ridotte, a nulla rilevando che la vendita avvenga al di fuori dell’ambiente di lavoro.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 20158 del 3 settembre 2013, ha precisato che il recesso del datore di lavoro risulta giustificato, in quanto il addebitato è elemento idoneo a compromettere irrimediabilmente il rapporto fiduciario tra le parti.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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