Cassazione: lavoro nero anche per prestazioni occasionali e non continuative

La Corte di , con la Sentenza n. 16340 depositata il 28 giugno 2013, ha confermato la sanzione per lavoro nero, erogata dalla Guardia di Finanza ad un imprenditore edile, per aver impiegato occasionalmente e in modo non continuativo un lavoratore, nonostante questi fosse regolarmente iscritto all’albo delle imprese artigiane.

Nel caso in specie, la Suprema Corte ha ritenuto irrilevante sia l’iscrizione all’albo degli artigiani, sia l’occasionalità della prestazione lavorativa svolta dall’artigiano: la presunzione di lavoro nero, basata sul fatto che il lavoratore era di fatto soggetto al potere direttivo dell’imprenditore e non svolgeva, quindi, attività autonoma, è sufficiente a configurare l’illecito, stante anche le carenti motivazioni apportate dalla Ctr nell’annullamento dell’atto impositivo.

 

Fonte: Seac

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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