Cassazione: lavoro a chiamata a tempo parziale con obbligo di indennizzo

In materia di lavoro a chiamata, la Corte di ha chiarito che in presenza di prestazione lavorativa a andrà riconosciuta al lavoratore una somma a titolo di per l’attesa legata alla libertà del datore di lavoro di fissare le modalità temporali della prestazione.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23600 del 5 novembre 2014, ha precisato che la totale discrezionalità del datore di lavoro in merito alla scelta temporale di richiesta della prestazione deve trovare obbligatoriamente un adeguato compenso.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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