Cassazione: lavoratore si rifiuta alla prestazione per carenza di sicurezza – licenziamento illegittimo

In materia di licenziamento, la Corte di ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento operato da un’azienda nei confronti di un dipendente che si è rifiutato di prestare la propria attività lamentando gravi carenze igienico – sanitarie nel cantiere cui era addetto, tali da poter pregiudicare la salute e sicurezza dello stesso.

Nel caso in specie, con la Sentenza n. 26114 pubblicata l’11 dicembre 2014 i Supremi Giudici hanno confermato la sentenza del giudice di secondo grado che, ribaltando il verdetto di primo grado, aveva ritenuto giustificato il rifiuto ad eseguire la prestazione lavorativa del dipendente alla luce delle gravi mancanze in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tanto più che il datore di lavoro era a conoscenza della situazione.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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