Cassazione: la acausalità del contratto a termine deve comunque essere verificabile

La Corte di , nella Sentenza n. 23702 del 18 ottobre 2013, in relazione al contratto a acausale” previsto dalla Legge n. 92/2012, ha precisato che l’assenza di una causale a giustificare l’apposizione del termine deve comunque essere verificabile nel merito.

Tale posizione, chiariscono i giudici, prende le mosse dal fatto che il contratto a termine deve considerarsi una fattispecie “eccezionale” rispetto al contratto a tempo indeterminato che costituisce la forma primaria di rapporto di lavoro. Nel caso in specie, pertanto, la Spa pubblica non può appellarsi al mero rispetto dei vincoli di finanza pubblica per giustificare la stipula del contratto a termine, in quanto il modello privatistico adottato dalla società la sottopone anche alla normativa civilistica propria di tale fattispecie.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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