Cassazione: risarcito il dipendente per espressioni ingiuriose contenute nel rapporto del superiore

Secondo la Corte di  sussistono i presupposti per il del danno morale in favore del dipendente, posto a carico in solido al datore di lavoro e al dirigente, nel caso in cui il rapporto informativo di quest’ultimo diffuso in ufficio e letto dei colleghi contenga espressioni ingiuriose gratuite nei confronti del lavoratore interessato.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 294 del 9 gennaio 2014, ha chiarito che, mediante l’informativa, il cui contenuto integra l’ingiuria e la diffamazione, il superiore ha messo in atto una ritorsione ai danni del sottoposto, anch’egli aspirante alla carica di dirigente, cui, pertanto, spetta la liquidazione equitativa del risarcimento.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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