Cassazione: Illegittimo il licenziamento se le assenze sono dovute a stato di ansia da mobbing

In materia di licenziamento, la Corte di ha chiarito che, qualora il dipendente superi il periodo massimo di malattia, ossia superi il periodo di , il provvedimento espulsivo comminato dal datore di lavoro dovrà considerarsi illegittimo, se le ripetute assenze risultano fondate su uno stato d’ansia da .

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 14643 dell’11 giugno 2013, ha precisato che non può essere considerato come legittimo il licenziamento per superamento del periodo di comporto, se tale superamento è dovuto ad una di lavoro relativamente allo stato psicofisico del prestatore.

 

Fonte: Seac

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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