Cassazione: illegittimo il licenziamento immediato del lavoratore inidoneo al lavoro

In tema di licenziamento, la Corte di ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente per inidoneità lavorativa accertata dal medico competente dell’azienda e, successivamente, smentita da parte del consulente tecnico del giudice, secondo cui l’attività può essere svolta con il supporto di macchinari o di altri colleghi.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23068 del 10 ottobre 2013, ha chiarito che la scelta da parte del datore del recesso immediato, senza invocare l’impossibilità sopravvenuta della prestazione, rientra nel rischio d’impresa; inoltre, nel caso di specie, lo stesso datore non ha provveduto a cercare altri posti di lavoro per il reinserimento del dipendente nell’azienda.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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