Cassazione: Illegittimo il licenziamento collettivo se non rispetta l’accordo sindacale

Il licenziamento collettivo è illegittimo se il datore di lavoro non rispetta i criteri concordati in sede sindacale, relativi all’individuazione dei dipendenti in esubero per la procedura di mobilità e non consente ai lavoratori stessi di verificare se effettivamente i criteri utilizzati per individuare i lavoratori da licenziare sono quelli concordati con le organizzazioni sindacali.

Lo ricorda la Corte di che, nella Sentenza n. 17119 del 10 luglio 2013, conferma la condanna dell’azienda al del danno ai lavoratori ricorrenti, compreso il danno biologico, a nulla rilevando le motivazioni opposte dall’azienda, che riteneva di essere stata “danneggiata” dalla mancata accettazione da parte dei dipendenti di un che avrebbe consentito di non ricorrere al licenziamento collettivo. La Suprema Corte precisa che tale “rifiuto” è già stato considerato nella redazione delle graduatorie per individuare i lavoratori in esubero e non può essere fatto valere nuovamente per non corrispondere le somme stabilite dal giudice di secondo grado.

 

Fonte: Seac

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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