Cassazione: i verbali ispettivi INPS possono anche non essere valutati dal Giudice

In tema di mancata regolarizzazione dei dipendenti, la Corte di ha statuito che i verbali ispettivi dell’INPS sono soggetti al libero apprezzamento del giudice, che può valutarne l’importanza ai fini della prova del lavoro “in nero”.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4462 del 25 febbraio 2014, ha chiarito che le dichiarazioni raccolte dai pubblici ufficiali non hanno alcun valore probatorio precostituito, neppure di presunzione semplice e, pertanto, non si può pretendere che le stesse vadano accolte o meno nella loro interezza, senza alcuna possibilità di vaglio critico da parte dell’organo giudicante.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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