Cassazione: dipendente sorpreso a rubare dagli investigatori – licenziamento legittimo

In materia di licenziamento, la Corte di ha ritenuto legittimo il provvedimento espulsivo adottato dall’azienda nei confronti della dipendente sorpresa a rubare dagli investigatori privati ingaggiati appositamente dal datore di lavoro.

La Sentenza n. 25674 del 4 dicembre 2014 chiarisce infatti che il divieto di controlli occulti da parte del datore di lavoro riguarda l’eventuale inadempimento nello svolgimento della prestazione lavorativa del dipendente, ma non si può estendere anche alle azioni poste a difesa del patrimonio aziendale. Inoltre, la reitera del furto da parte della lavoratrice aggrava ancor più la sua posizione, facendo ritenere il licenziamento un provvedimento proporzionato al fatto compiuto.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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