Cassazione: dipendente che ruba in azienda – licenziamento legittimo

Il dipendente che tenta di sottrarre illegalmente materiali e attrezzature aziendali, indipendentemente dall’entità del valore degli oggetti, può essere legittimamente licenziato dal datore di lavoro, in quanto viene meno il rapporto fiduciario alla base del rapporto di lavoro.

Lo ha precisato la Corte di nella Sentenza n. 6219 pubblicata il 18 marzo 2014, con la quale ha ulteriormente affermato un principio cardine in materia di licenziamenti: il venir meno del rapporto fiduciario che intercorre tra il datore di lavoro e il lavoratore, a causa di comportamenti del dipendente, legittima il licenziamento per giusta causa, anche se, come nel caso in specie, il tentato furto contestato al lavoratore riguarda oggetti dal valore esiguo.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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