Cassazione: datore di lavoro responsabile penalmente in caso di installazione di telecamera senza autorizzazione, anche se spenta

Secondo la Corte di l’installazione della telecamera puntata sui dipendenti al lavoro, effettuata senza attendere l’autorizzazione dell’ispettorato o l’accordo con le rappresentanze sindacali, comporta la del datore di lavoro, a nulla rilevando il fatto che le videoriprese sul posto di lavoro sono iniziate soltanto dopo il benestare della direzione provinciale del lavoro.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4331 del 30 gennaio 2014, ha chiarito che in virtù dell’articolo 4, comma 2 della Legge n. 300/1970 a priori va tutelato il bene giuridico della riservatezza del lavoratore e, di conseguenza, il di pericolo a carico del datore può configurarsi con la mera installazione non autorizzata dell’impianto di videoripresa, anche se la telecamera rimane spenta.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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