Cassazione: credito fittizio INPS punito con Sanzione Penale

In materia di indebita percezione, la Corte di ha chiarito che il datore di lavoro il quale esponga un credito fittizio per ottenere un conguaglio INPS, sarà punito con la sanzione prevista per l’indebita percezione.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 48663 del 24 novembre 2014, ha precisato che l’indebita percezione di contributi pubblici di qualsiasi natura va punita secondo la disposizione di cui all’art. 316-ter c.p. e conseguentemente seguire la sanzione applicabile ai reati di pericolo e non di danno.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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