Cassazione: Colpevole di ingiuria il Manager che accusa pubblicamente il sottoposto

Il responsabile dell’azienda che, durante una riunione con tutti i dipendenti, imputa ad un sottoposto gli scarsi risultati aziendali nonché il danneggiamento di alcune autovetture di proprietà degli altri lavoratori, seppur quest’ultima accusa con il beneficio del dubbio, è reo di ingiuria, in quanto accusa il lavoratore senza prove concrete e lo sottopone alla riprovazione “gratuita” dei colleghi.

Tale, in sintesi, il pensiero della Corte di , che nella Sentenza n. 30502 del 15 luglio 2013 conferma la condanna del dirigente aziendale e chiarisce che non rilevano, ai fini della decisione, le testimonianze rese da altri lavoratori che confermano le inadempienze lavorative del sottoposto e le voci di corridoio che lo vogliono principale indiziato dei danni alle macchine dei colleghi.

 

Fonte: Seac

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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