Cassazione: colpevole anche il RSPP per la morte del lavoratore

In tema di sicurezza sul lavoro, la Corte di , con riferimento all’incidente mortale occorso al lavoratore, ha chiarito che risponde per omicidio colposo non solo il datore di lavoro ma anche il responsabile del servizio prevenzione (Rspp), qualora quest’ultimo ometta di segnalare situazioni di rischio o dia un suggerimento sbagliato al titolare dell’azienda.

In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 38643 del 19 settembre 2013, ha statuito la sussistenza di una per violazione delle norme antinfortunistiche, dal momento che il datore ed il Rspp non avevano verificato l’idoneità del lavoratore allo svolgimento della mansione, né avevano impedito l’utilizzo di un macchinario privo di adeguati dispositivi di sicurezza.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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