Cassazione: anche una sola opportunità di repechage impedisce il licenziamento

In materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di ha affermato l’illegittimità del recesso operato dall’azienda, se esiste anche una sola possibilità di del lavoratore interessato e l’impresa non prova di aver adempiuto all’obbligo del tentativo di riposizionare il dipendente.

Nella Sentenza n. 25197 dell’8 novembre 2013, la Suprema Corte ha precisato che il licenziamento risulta illegittimo se esiste una possibilità di repechage anche “a livello solo indiziario”: nel caso in specie, inoltre, il lavoratore viene licenziato per l’esternalizzazione del servizio di pulizia interno che lo vedeva impiegato, ma questi non svolgeva solamente quest’attività, ed essendo un dipendente che si adattava a fare “un po’ di tutto”, l’onere della prova ricade sull’azienda.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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