Cassazione: ammissibile il periodo di prova in caso di successione di contratti

In materia di , la Corte di ha chiarito che deve considerarsi ammissibile la scelta del datore di lavoro di sottoporre il rapporto con il dipendente ad un nuovo periodo di prova, anche in presenza delle medesime mansioni già svolte. Nel particolare il nuovo periodo di prova riguarda l’assunzione del medesimo lavoratore con le medesime mansioni, ma con un contratto a tempo indeterminato.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23381 del 3 novembre 2014, ha precisato che la legittimità del nuovo trova la sua ragion d’essere nella necessità del datore di verificare in maniera più approfondita le competenze e le attitudini del lavoratore a fronte di un’assunzione a tempo indeterminato.

 

Fonte: SEAC

 

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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