Cassazione: abitazione del lavoratore considerata dipendenza aziendale in caso di controversia

La Corte di ha statuito che, nel caso di controversia con il datore di lavoro, l’abitazione del dipendente, in presenza di mezzi adeguati all’attività lavorativa (ad esempio pc e adsl), può essere considerata dipendenza aziendale ai fini dell’individuazione del Foro competente a conoscere della lite.

Nello specifico la Suprema Corte, con l’Ordinanza n. 17347 del 15 luglio 2013, ha precisato che, vista la sempre maggiore diffusione del telelavoro soprattutto nel settore terziario, il giudice incaricato di dirimere la controversia va individuato nel Foro nel cui territorio risiede il lavoratore, qualora la sua abitazione, dalla quale svolge una serie di attività produttive grazie ad una sufficiente attrezzatura tecnologica, rappresenti una vera e propria articolazione dell’impresa.

Fonte: Seac

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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