Artigiani Concia: rinnovato il contratto regionale Veneto

ccnlSottoscritto il 7/3/2013, tra Confartigianato, CNA, Casartigiani e le OO.SS. regionali CGIL, CISL e UIL il nuovo contratto collettivo regionale di lavoro per i dipendenti delle aziende artigiane del settore conciario della Regione Veneto che decorre dal 1/3/2016 e sarà in vigore fino al 28/2/2019.

Parte economica
A partire dal 1/3/2016 sono conglobati in un’unica voce denominata “Retribuzione tabellare” i seguenti istituti retributivi: paga base, di contingenza, E.D.R., E.R.R., importi erogati a titolo di di vacanza contrattuale (IVC) e a titolo di anticipi su futuri aumenti contrattuali (A.F.A.C.).
Le parti hanno previsto un incremento complessivo della retribuzione tabellare di importo pari a 64 euro lordi riferito al livello E, suddiviso in quattro tranches, da erogare con decorrenza: 1/3/2016, 1/3/2017, 1/3/2018 e 1/2/2019.

Livello

Aum. dall’1/3/2016 Aum. dall’13/2017 Aum. dall’1/3/2018 Aum. dall’1/2/2019
Q 24,50 27,90 27,90 24,50
A 22,50 25,55 25,55 22,50
B 19,90 22,65 22,65 19,90
C 18,00 20,59 20,59 18,00
D 16,50 18,74 18,74 16,50
E 15,00 17,00 17,00 15,00
F 12,60 15,69 15,69 12,60
Gbis 12,00 13,75 13,75 12,00
G 10,90 12,44 12,44 10,90

Questi i minimi

Livello Al 29/2/2016 Dall’1/3/2016 Dall’1/3/2017 Dall’1/3/2018 Dall’1/2/2019 Dall’1/3/2019
Q 1526,86 1551,36 1579,26 1607,16 1631,66 1674,33
A 1457,69 1480,19 1505,74 1531,29 1553,79 1592,87
B 1368,69 1388,59 1411,24 1433,89 1453,79 1488,45
C 1306,95 1324,95 1345,54 1366,13 1384,13 1415,62
D 1253,13 1269,63 1288,37 1307,11 1323,61 1352,27
E 1201,33 1216,33 1233,33 1250,33 1265,33 1291,33
F 1151,27 1163,87 1179,56 1195,25 1207,85 1231,83
Gbis 1102,99 1114,99 1128,74 1142,49 1154,49 1175,52
G 1067,17 1078,07 1090,51 1102,95 1113,85 1132,86

Viene stabilito poi un importo a titolo di riallineamento regionale (R.R.) che verrà erogato in tre tranches con le seguenti decorrenze:

Livello dall’1/3/2017 Dal 1/3/2018 Dal 1/2/2019 Totale R.R
Q 14,77 14,77 13,13 42,67
A 13,53 13,53 12,02 39,08
B 12,00 12,00 10,66 34,66
C 10,90 10,90 9,69 31,49
D 9,92 9,92 8,82 28,66
E 9,00 9,00 8,00 26,00
F 8,30 8,30 7,38 23,98
Gbis 7,28 7,28 6,47 21,03
G 6,58 6,58 5,85 19,01

Il suddetto elemento che non ha natura di premio di produttività, a decorrere dal 1/3/2019 sarà conglobato nella retribuzione tabellare, come riportato nella tabella dei minimi di cui sopra.

Versamenti Fondo di crisi
In seguito alla costituzione di FSBA e alla conseguente eliminazione delle prestazioni EBAV a favore dei lavoratori sospesi per mancanza di lavoro (ora di competenza di FSBA), le Parti Sociali hanno deciso di confermare il versamento delle quote mensili destinate al Fondo crisi area settore per importi pari rispettivamente ad € 1,54 a carico azienda ed a € 0,45 a carico dipendenti.

Tali entrate saranno transitoriamente destinate alle prestazioni previste per i dipendenti, sulla base di una valutazione del Comitato di Categoria.

Elemento Aggiuntivo della Retribuzione
Le aziende non aderenti alla bilateralità e che non versano la contribuzione EBAV di I e II livello sono tenute a erogare ai lavoratori, a partire dall’1/3/2016, l’E.A.R. pari a 25 euro lordi mensili per 13 mensilità non assorbibili, inoltre dovranno corrispondere direttamente al lavoratore le prestazioni dovute rientranti nel I e II livello EBAV.
Inoltre, dal 2/5/2016, l’azienda non aderente dovrà consegnare al dipendente in forza, o all’atto dell’assunzione, l’informativa – scaricabile dal sito di EBAV – di tutte le prestazioni e gli eventuali successivi aggiornamenti. Il lavoratore, alla consegna dell’informativa, sottoscriverà una dichiarazione attestante il ricevimento della documentazione in questione.

SANI.IN.Veneto
Il CCRL recepisce integralmente tutte le disposizioni sul Fondo di assistenza sanitaria integrativa SANI.IN.VENETO.

Si ricorda che nel Veneto le disposizioni relative al Fondo SAN.IN.VENETO, che fissano le contribuzioni e le prestazioni, sono sostitutive di quanto previsto in materia di assistenza sanitaria dalla contrattazione nazionale (SANARTI). Sotto questo profilo si ricorda che l’obbligo di contribuzione al Fondo SAN.IN.VENETO è fissato in € 8,75 mensili, pari a €105 annui per dipendente.La mancata adesione al Fondo non comporta l’obbligazione alternativa dei 25 euro mensili ma la in capo all’azienda di rispondere direttamente delle prestazioni previste dal Fondo. In pratica, le imprese non versanti a SANI.IN.VENETO sono tenute a corrispondere direttamente al lavoratore per ogni prestazione contenuta nel nomenclatore di SANI.IN.VENETO la quota di rimborso dovuta ivi prevista.

Previdenza Complementare
La contribuzione ai Fondi negoziali di previdenza complementare dell’artigianato con riferimento alla retribuzione tabellare è così determinata:
– TFR nelle misure previste dalla contrattazione collettiva e dalle norme di legge;
– 1% a carico del lavoratore;
– 1% a carico dell’impresa.

Fonte: TeleConsul

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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