Approvata definitivamente la Legge di Stabilità 2016

Legge di Stabilità 2016In data 22 dicembre 2015, il Senato ha approvato definitivamente la Legge di Stabilità 2016, che a breve verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Tra le numerose misure di interesse fiscale contenute nella citata Legge, si ricordano le seguenti:

  • riduzione dell’aliquota IRES dal 27,50% al 24% a decorrere dal 2017;
  • introduzione del cd. “maxi ammortamento” pari al 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati nel periodo compreso tra il 15 ottobre 2015 e il 31 dicembre 2016;
  • riproposizione della rivalutazione dei terreni e partecipazioni nonché della rivalutazione dei beni di impresa;
  • assegnazione agevolata dei beni ai soci;
  • estromissione degli strumentali dal patrimonio dell’impresa;
  • modifiche alla disciplina della deducibilità dei costi “black list”;
  • proroga delle in materia di recupero edilizio e risparmio energetico nonché del cd. “bonus arredo”;
  • novità in materia di IMU e TASI,
  • anticipazione al 2016 dell’entrata in vigore del nuovo sistema sanzionatorio;
  • estensione dei termini di accertamento ai fini delle dirette ed IVA.

In materia di lavoro, ricordiamo le seguenti novità:

Misure per l’Occupazione

Per quanto riguarda il settore del lavoro, viene innanzitutto prevista la proroga dello sgravio contributivo per le nuove assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel 2016, consistente nell’esonero dal versamento del 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 3.250 euro su base annua, per un massimo di 24 mesi (commi 83-86).

Viene introdotta una disciplina tributaria specifica per la promozione del welfare aziendale e l’incentivazione della contrattazione collettiva decentrata, consistente nell’applicazione, per i soggetti con reddito da lavoro dipendente fino a 50.000 euro, di una imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 10% entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi, in relazione alle somme e ai benefit corrisposti per incrementi di produttività o sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa (commi 87-95).

Viene disposto il rifinanziamento di 250 milioni di euro (per l’anno 2016), degli ammortizzatori sociali in deroga (di cui 18 milioni per il settore della pesca) (commi 164-166).

Si prevede il prolungamento, a tutto il 2016, dell’ di disoccupazione per i lavoratori titolari di rapporti di e dell’integrazione salariale per i contratti di solidarietà stipulati da aziende artigiane (comma 165-quater).

Si introduce la possibilità di cumulare il riscatto degli anni di laurea con il riscatto del periodo di maternità facoltativa fuori dal rapporto di lavoro (comma 161-octies) e si provvede alla rivalutazione degli indennizzi per il danno biologico (comma 163-bis).

Viene prorogata al 2016 la nuova disciplina del congedo di paternità, elevando da uno a due giorni quello obbligatorio (comma 109).

Relativamente al , viene confermata al 27%, anche per il 2016, l’aliquota contributiva per gli iscritti alla gestione separata e viene prevista la costituzione di un apposito Fondo per la tutela del lavoro autonomo (commi 107-108).

Con riferimento al pubblico impiego, vengono previste più stringenti limitazioni al turn over nelle pubbliche amministrazioni (che, nel triennio 2016-2018, potranno procedere ad assunzioni di personale nel limite di una spesa pari al 25%) (commi 125-126) e viene disposto uno stanziamento di 300 milioni di euro per i rinnovi contrattuali del personale delle pubbliche amministrazioni (commi 246-249). Per le ulteriori misure in materia di lavoro pubblico si rinvia al paragrafo “pubblico impiego e amministrazioni pubbliche”

Infine, viene prorogato per il 2016 il del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il funzionamento di Italia Lavoro Spa, nel limite di 12 milioni di euro (comma 166).

Misure per la Previdenza

In materia previdenziale, la legge di stabilità contiene disposizioni volte alla realizzazione di un ulteriore intervento (il settimo) in favore dei soggetti salvaguardati, garantendo l’accesso al trattamento previdenziale con i vecchi requisiti ad un massimo di ulteriori 26.300 soggetti, sia individuando nuove categorie di soggetti beneficiari, sia incrementando i contingenti di categorie già oggetto di precedenti salvaguardie, attraverso il prolungamento del termine (da 36 a 60 mesi successivi all’entrata in vigore della riforma pensionistica) entro il quale i soggetti devono maturare i vecchi requisiti. Per effetto di tali disposizioni il limite massimo numerico di soggetti salvaguardati viene stabilito a 172.466 (commi 145-154).

Viene prorogata la sperimentazione della cosiddetta , consentendo l’accesso all’istituto (transitorio e sperimentale) – che permette alle lavoratrici l’accesso al trattamento anticipato di pensione con calcolo esclusivamente contributivo – a chi matura i previsti requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015. Inoltre, si introduce un sistema di monitoraggio che, laddove dovesse risultare un onere previdenziale inferiore rispetto alle previsioni di spesa, consente, con successivo provvedimento legislativo, l’utilizzo delle risorse residue per la prosecuzione della sperimentazione o per interventi con finalità analoghe (comma 155).

Inoltre, viene introdotta una disciplina che consente di trasformare (in presenza di determinati requisiti anagrafici e contributivi) il rapporto di da tempo pieno a , con copertura pensionistica figurativa e corresponsione al dipendente, da parte del datore di lavoro, di una somma pari alla contribuzione pensionistica che sarebbe stata a carico di quest’ultimo (relativa alla prestazione lavorativa non effettuata) (comma 157).

A decorrere dal 2016 (2017 nel testo iniziale del disegno di legge), viene elevata la misura delle detrazioni dall’imposta lorda IRPEF spettanti con riferimento ai redditi da pensione (cd. no tax area per i pensionati) (commi 160-161).

Si esclude che l’andamento negativo dell’inflazione incida sulla rilavutazione degli assegni pensionistici (comma 158-bis).

Ai fini del concorso alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dalle disposizioni su “opzione donna” (comma 155) e “no tax area pensionati” (commi 160-161), la disciplina transitoria in materia di perequazione automatica dei trattamenti pensionistici, già posta per gli anni 2014-2016 e diversa da quella generale, viene estesa agli anni 2017 e 2018 (comma 158).

Si introducono disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e in caso di disoccupazione involontaria. (commi 164-bis, 165-bis, 165-ter e 165-quater). Si dettano disposizioni in materia di trattamento previdenziale dei lavoratori esposti all’amianto, istituendo – tra l’altro – il Fondo per le vittime dell’amianto (commi da 154-bis a 154-septies), Si estende l’esclusione della penalizzazione dei trattamenti pensionistici anticipati (ossia liquidati prima dei 62 anni) ai trattamenti già liquidati negli anni 2012, 2013 e 2014 (comma 161-novies).

 

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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