Approfondimento: la Gestione Separata INPS dalla A alla Z

Che cos’è la Gestione Separata:

L’Inps è dotato di differenti gestioni: semplificando, possiamo dire che si tratta di fondi nei quali confluiscono i versamenti contributivi degli appartenenti a diverse categorie; ne sono un  esempio  la gestione lavoratori dipendenti (AGO) e la gestione artigiani e commercianti.

Sono obbligati ad iscriversi alla Gestione Separata Inps e a versarvi i relativi contributi i seguenti soggetti:


professionisti senza cassa, ovvero lavoratori autonomi non iscritti alle apposite Casse di previdenza di categoria;

– collaboratori coordinati a progetto (co.co.pro, collaboratori occasionali);

– lavoratori autonomi occasionali,  con reddito annuo superiore a € 5.000;

– venditori porta a porta con reddito annuo superiore a € 6.410,26;

– associati in partecipazione con apporto di solo lavoro (e non iscritti ad un Albo professionale);

soci-amministratori di Srl commerciale che, partecipando contemporaneamente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza e ricoprendo anche la carica di amministratore, percependo per tale attività un compenso, sono obbligati alla doppia iscrizione, ovvero alla Gestione IVS commercianti in qualità di socio lavoratore, e alla Gestione Separata Inps in qualità di amministratore;

– soggetti che, pur svolgendo un’attività il cui esercizio è subordinato all’iscrizione ad un Albo professionale, non sono iscritti e non versano il soggettivo alla propria Cassa

 

Come ci si iscrive

L’iscrizione avviene compilando il modello SC04, reperibile all’interno del sito internet dell’Inps, sezione modulistica. E’ necessario specificare data di inizio e tipologia dell’attività.

Ciascun lavoratore può presentare la domanda di iscrizione:

– per consegna diretta presso gli sportelli delle Sedi o Agenzie;

– con invio per posta;

– telefonando al Contact Center ai numeri 803164 gratuito da rete fissa, o 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;

– mediante invio telematico, collegandosi al sito www.inps.it/Servizi per il cittadino, click su:

—> Lavoratori parasubordinati – iscrizione accesso con PIN on line: in tal caso l’utente viene riconosciuto dall’applicazione e i dati anagrafici sono automaticamente precompilati nella di iscrizione;

—> Lavoratori parasubordinati – iscrizione accesso senza autenticazione: in tal caso i dati inseriti nella comunicazione di iscrizione sono sottoposti a verifica da parte degli operatori del Contact-Center che contatteranno telefonicamente il lavoratore.

Aliquote:

Per l’anno 2013, è stato recepito l’aumento del 2% dell’aliquota contributiva, per i titolari di pensione e per i soggetti provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, disposto dalla Riforma del Lavoro a seguito della modifica da parte della legge di conversione del Decreto Sviluppo 2012.

Per questi soggetti, l’aliquota passa dal 18% al 20%, mentre per i soggetti privi di altra copertura previdenziale l’aliquota resta ferma al 27,72%.

Nell’anno in corso, dunque, le  aliquote contributive della Gestione Separata Inps sono pari a:

—> 27,72% per i soggetti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria (27% + 0,72% a titolo di contributo aggiuntivo per il sostegno della maternità, dell’assegno al nucleo familiare, della malattia, della degenza ospedaliera e del congedo parentale);

—> 20% per tutti gli altri soggetti (soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria).

Le aliquote contributive sopraindicate sono applicabili fino ad un massimale di reddito, che per l’anno 2013 è pari a € 99.034,00.

Il minimale di reddito valido per l’accredito dei contributi è, invece, pari per il 2013 a € 15.357,00.Tuttavia poiché, a differenza di quest’ultima, nella gestione separata si versa solo sul reddito effettivamente percepito, il minimale rappresenta solo un valore di riferimento ai fini del calcolo della copertura contributiva

Di conseguenza:

– i soggetti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria potranno ottenere l’accredito dell’intero anno con un contributo annuale versato  pari ad almeno € 4.256,96 (di cui € 4.146,39 ai fini pensionistici);

– tutti gli altri soggetti ( titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria) otterranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo pari almeno a € 3.071,40.

L’onere contributivo, nel caso di collaboratore, lavoratore autonomo occasionale o venditore porta a porta, è ripartito tra prestatore e nella misura pari a:

1/3 a carico del prestatore/collaboratore;

2/3 a carico del committente.

Nel caso di associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro, l’onere è, invece, ripartito nel seguente modo:

45% a carico dell’associato;

55% a carico dell’associante.

In queste due ultime ipotesi, il versamento dei contributi deve essere eseguito dal titolare del rapporto contributivo (committente o associante) entro il giorno 16 del mese successivo a quello di corresponsione del compenso, mediante il modello F24 cartaceo o telematico nel caso dei titolari di partita IVA (come avviene per i contributi dei lavoratori dipendenti).

Per i professionisti iscritti alla Gestione separata, invece, l’onere contributivo è interamente a carico dei soggetti stessi, ed il versamento dei contributi deve essere eseguito, tramite  modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle sui redditi, con le modalità dell’acconto e del saldo.

Difatti, poiché il contributo è rapportato al reddito conseguito nell’anno di riferimento e quest’ultimo è noto solo a consuntivo, il versamento avviene con lo stesso meccanismo di acconto e saldo e con le stesse scadenze previste dal fisco per i versamenti Irpef.

Il professionista deve pertanto versare rispettando queste scadenze:

16 giugno per il versamento del saldo 2012 e del primo acconto 2013, pari al 40% dell’importo dovuto sui redditi risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente e dagli accertamenti definitivi;

30 novembre per il versamento del secondo acconto 2013 di importo pari al primo.

 

Dott.ssa

Consulente del Lavoro

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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