Amministratori di Condominio: firmato il nuovo CCNL

amministratori_condominioIl 28 gennaio 2016 è stato firmato il nuovo contratto collettivo per i dipendenti degli o Società che amministrano Condomini o Patrimoni immobiliari.

Nel CCNL, che decorre dal 1° marzo 2016 al 28 febbraio 2019, viene espresso che le norme in esso contenute sono operanti e dispiegano la loro efficacia obbligatoria solo ed esclusivamente nei confronti dei Dipendenti di Datori di lavoro che lo applicano, che siano iscritti a una delle Associazioni datoriali stipulanti e all’ENBIF.

Queste le nuove retribuzioni previste dal contratto a decorrere dall’1/3/2016.

Livello Componente Parametrica di cui Ex Contingenza
Quadro 2.098,13 541,85
1.818,38 535,90
1.631,88 531,93
1.445,38 528,36
1.305,50 524,99
1.212,25 522,01
1.119,00 520,03
1.044,40 518,24
932,50 517,25
Op. di Vendita di Categoria A 1.007,10 468,02
Op.di Vendita di Categoria B 939,96 466,41


A copertura del periodo intercorrente tra la scadenza del precedente CCNL e la decorrenza del presente, le Parti hanno concordato i seguenti valori “Una Tantum”, che dovranno essere riconosciuti, unitamente alle competenze del mese di aprile 2016, ai Lavoratori già in forza al 31/12/2015.

Livelli Una Tantum
Q 112,50
97,50
87,50
77,50
70,00
65,00
6° e Op. A 60,00
7° e Op. B 56,00

Assorbimenti
Parte dell’aumento retributivo previsto dal 1° marzo 2016, essendo corrispondente alla rivalutazione dell’Indice IPCA, non sarà assorbibile, nei valori precisati nella successiva Tabella. Non saranno parimenti assorbibili gli aumenti periodici d’anzianità (scatti).

Tenuto però conto del basso incremento dell’Indice IPCA, a salvaguardia del valore reale della retribuzione pattuita, tutti gli altri aumenti disposti dal presente CCNL, salvo che sia diversamente disposto dall’Azienda a maggior favore del dipendente, o pattuito come non assorbibile all’atto della concessione del trattamento, assorbiranno le voci retributive “ad personam” fino a concorrenza del 90%  dell’incremento contrattuale.

Livelli Importo mensile lordo non assorbibile
Q € 21,35
€ 18,51
€ 16,61
€ 14,71
€ 13,29
€ 12,34
6° Op. di Vendita di Categoria A € 11,39
7° Op. di Vendita di Categoria B € 10,63
€ 9,49

Contrattuale
L’Indennità Contrattuale è parte della Retribuzione Territoriale Minima Contrattuale Mensil (R.T.M.C.M), ed è composta dalla:
a) Componente di Monetizzazione Mensile dei Permessi ed Ex festività.
Le Parti hanno concordano che le 48 (quarantotto) ore di permesso retribuito in ragione d’anno (già comprensive delle ex festività), previste dal previgente CCNL Amministratori, siano conglobate nella Retribuzione Territoriale Minima Contrattuale Mensile dovuta, fermo restando il diritto del Lavoratore al corrispondente monte ore annuo (48) di permessi non retribuiti (in quanto già mensilmente liquidati pro quota).
All’atto del godimento del permesso non retribuito, l’Azienda tratterà sia le quote orarie dirette relative all’assenza, che le quote differite della corrispondente Indennità Contrattuale.
b) Componente di Mancata Contrattazione (ex IMMC e IAMC)
Le Parti, constatato che nel settore di applicazione del presente CCNL, la Contrattazione di secondo livello si è sviluppata meno delle aspettive, concordano di conglobare nella Retribuzione Territoriale Minima Contattuale Mensile i valori diretti e differiti delle previgenti “I.M.M.C.” e “I.A.M.C.”, correlati all’effettiva presenza del lavoratore.

Indennità Sostitutiva di mensa
Tenuto conto dell’equipollenza ai fini retributivi delle somme, valori o prestazioni in natura, a qualunque titolo corrisposti al lavoratore, le Parti concordano che in caso di riconoscimento, per ciascun gruppo di 8 ore ordinarie lavorate, di un buono pasto giornaliero del valore di almeno € 5,00, o in presenza del servizio mensa aziendale con costo a carico dell’Azienda almeno pari al corrispondente valore, lo Studio opererà per ciascun buono pasto o per ciascun servizio mensa usufruito, una trattenuta (giornaliera) conformemente alla seguente Tabella

Periodo Totale Trattenuta Giornaliera
dall’1/9/2016 € 0,925
dall’1/9/2017 € 1,850
dall’1/9/2018 € 2,775

Trattenute per mancata prestazione
Le componenti della R.T.M.C.M. previste dal presente Contratto sono riferite alle prestazioni di lavoro effettivo, per tale intendendosi quelle corrispondenti al sinallagma contrattuale: retribuzione contro lavoro.
Perciò, eventuali eccezioni al sinallagma determineranno i seguenti trattamenti (alternativi):
a) in caso di assenza retribuita o integrata dal Datore (per malattia, infortunio, maternità, permessi retribuiti per studio, sindacali, ecc.), l’Azienda tratterrà le corrispondenti quote orarie riferite all’Indennità Contrattuale e all’Indennità Sostitutiva di mensa, comprensive dei riflessi per le retribuzioni differite e il T.F.R., conformemente alla seguente tabella

Periodo Totale Trattenuta Oraria
dall’1/3/2016 € 1,25
dall’1/9/2016 € 1,40
dall’1/9/2017 € 1,54
dall’1/9/2018 € 1,69

b) le Parti, in ossequio al principio della corrispettività delle prestazioni e dell’onnicomprensività della retribuzione nelle sue componenti coerentemente concordano che in caso di assenza o permesso non retribuito e di “mensilizzazione retributiva”, si effettui la trattenuta dell’intera retribuzione (diretta, differita e quota T.F.R.), in modo da assicurare, all’atto della loro effettiva erogazione, la pienezza della retribuzione per ferie e tredicesima, nonché degli integrali accontonamenti del T.F.R.
Pertanto, in caso di assenza/permesso non retribuiti, l’Azienda tratterà la corrispondente Retribuzione Oraria Individuale del Lavoratore, maggiorata del 24% (per i predetti riflessi sulle retribuzioni differite e il T.F.R.).

Aumenti periodici di anzianità
Per l’anzianità di servizio maturata presso la stessa Società o Studio, il Dipendente ha diritto a 10 aumenti triennali della retribuzione.

Livelli Importo lordo del singolo scatto
Quadro 40,00
37,00
34,00
31,00
28,00
26,00
6° e Op. di Vendita di Categoria A 24,00
7° e Op. di Vendita di Categoria B 22,00
20,00

Fonte: Teleconsul

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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