Aggredire il collega comporta il Licenziamento per giusta causa

offese

L’aggressione ad un collega, prima perpetuata in forma verbale e poi seguita dalla violenza fisica, legittima il licenziamento per giusta causa da parte dell’azienda, in quanto il comportamento costituisce una “grave violazione degli obblighi del rapporto di lavoro tale da lederne irrimediabilmente l’elemento fiduciario”, come precisa la Corte di nella Sentenza n. 16078 del 29 luglio 2015.

I giudici della Suprema Corte hanno ritenuto proporzionata la sanzione espulsiva rispetto alla condotta tenuta dal lavoratore, che per di più era il coordinatore di un servizio, ruolo di vertice per il quale è necessario possedere anche un equilibrio e una capacità di mediazione che evidentemente il soggetto non possedeva.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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